31.07.2022

I "role model" sono importanti, perché sono coloro i cui comportamenti aiutano a diventare le persone che vorremmo essere e ispiraci, quindi a fare la differenza. Scegliere saggiamente il proprio role model significa ricevere gli stimoli giusti per poterci migliorare. Da ex uomo azienda ed attuale ''metal consultant'', ho avuto modo di conoscere persone veramente speciali, quali:

  • Dott. Surdi Edoardo, Ing. Borgia Giancarlo e Ing. Fortunato De Luca.

Ognuna di queste persone mi ha mostrato i grandi uomini della industria italiana. Dopo il ''trio delle meraviglie'' di Lamborghini e cioè Dallara, Stanzani e Gandini, del papà della Ducati Fabio Taglioni e del mio conterraneo Corradino D'Ascanio (progettista della Vespa Piaggio); Oggi vi presento Vittorio Ghidella, il ''condottiero'' di Fiat Auto, l'uomo che sfidò le ''Brigate Rosse''. Mi auguro che queste parole possano nei giovani, creare quel giusto stimolo affinché li aiuti nel loro percorso professionale.

L'Ing. Vittorio Ghidella, nasce a Vercelli, nel 1931e si laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Torino. Entra alla Fiat, nello specifico, alla Riv-Skf, dove diventa amministratore delegato. Nel 1979, Gianni e Umberto Agnelli lo nominarono dirigente e capo della Fiat Auto. Coopera a risollevare la FIAT da una crisi gravissima. Nel 1988, iniziano le ostilità con l'altro manager dell'azienda, Cesare Romiti. Lascia la FIAT e si trasferisce in Svizzera, muore il 16 marzo 2011.

Pur da dirigente, rimase sempre vicino al mondo della produzione. Quelle poche volte che rilasciava interviste, rimarcava sempre le sue umili origini di famiglia piemontese dove lacultura era basata sull'accettazione del proprio ruolo e sull'ubbidienza. Disse: ''io crebbi in quell'ambiente: ognuno al suo posto a fare il proprio dovere''. Il primo lavoro alla Fiat fu da impiegato tecnico, in una sua ultima intervista dichiarò: ''un'esperienza educativa, che mi formò e diede la possibilità di conoscere la mentalità degli operai. Questa conoscenza mi rese la possibilità di persuaderli che era necessario intraprendere certi passi per non far chiudere l'azienda''.

Cosa mi colpì nel leggere la vita professionale dell'Ing. Ghidella? Questi fattori:

La sua visione anticipata dei tempi. Lui desiderava un accordo con Ford, ed era stato raggiundo. Il coraggio delle proprie azioni. Il silenzio, parlare solo e se necessario, ma lavorare tanto.