Intervista a Michele Tittarelli: Purchasing Manager SCS Srl

07.07.2020

Michele, ci può raccontare come è approdato alla posizione che attualmente ricopre in SCS e come si è evoluto il suo ruolo nel corso del tempo?

Nel 2016, dopo 6 anni all'interno del Gruppo Loccioni nel ruolo di PM ho deciso di cambiare totalmente ruolo e rimettermi in gioco al servizio di una realtà più piccola nel quale avrei potuto rivendere le mie competenze acquisite in una realtà più strutturata.

Sono quindi entrato in SCS nel ruolo di responsabile logistica e nel periodo iniziale mi sono concentrato nella creazione di un nuovo magazzino scorte gestito sull'idea di KAN-BAN.

Nell'anno successivo, dopo aver acquisito le appropriate conoscenze tecniche del mondo degli stampi ad iniezione plastica, ho ceduto il ruolo ad un mio collega del quale sono attualmente responsabile ed ho preso parte ad un nuovo ruolo che ricopro tutt'ora di Purchasing Manager e Spare parts Manager, gestendo quindi tutti gli acquisti su progetto per un 50% del tempo e per la restante parte tutta la ricambistica partendo dall'offerta commerciale fino ad arrivare alla spedizione del materiale.

A suo parere chi si occupa di acquisti quali competenze professionali deve possedere necessariamente?

A mio parere chi si occupa di acquisti deve avere una visione a 360° dell'azienda e deve aver quindi ricoperto precedentemente altri ruoli tali da aver acquisito una conoscenza completa di tutti i reparti.

Un buon ufficio acquisti è colui che riesce a collaborare e far da collante tra i vari reparti quali: commerciale, ufficio tecnico, amministrazione, logistica e produzione; in sostanza con tutta l'azienda.

Michele, lei lavora in un'azienda italiana e delle Marche storica, Secondo lei cosa è insito nella dicitura "Made in Italy", che tutti noi pronunciamo con orgoglio?

Il "Made in Italy", di qual si voglia settore, è una cosa di cui noi italiani ne dobbiamo andar fieri.

Pensiamo di essere derisi da tutti per il nostro modo di fare, ma il termine giusto penso sia invidia, perché i nostri metodi, il nostro impegno e la nostra caparbietà nel risolvere problematiche e creare novità, in pochi al mondo ce l'hanno.

Penso di essere stato abbastanza esaustivo sulla mia idea di Made di Italy.

A tal proposito, le chiedo: quali sono i punti di forza che lei ritiene imprescindibili per un Manager? Quali quelli di debolezza che andrebbero modificati?

La caratteristica più importante che un Manager deve avere è una caratteristica che a mio parere o si ha o non si ha, ed è la leadership.

L'essere leader si può migliorare negli anni, ma non acquisire.

Leader ci si nasce e non ci si diventa e per me un Manager deve essere prima di tutto un ottimo leader.

Tornando all'importanza della cultura digitale, le chiediamo quanto influiscano le innovazioni tecnologiche, come il digital learning, sul suo lavoro e sull'azienda?

La nostra azienda attualmente è poco integrata in sistemi di digital learning, abbiamo molto da imparare e sviluppare in questo ambito, perché al giorno d'oggi abbiamo la fortuna di avere tutto a portata di un click, e bisogna sfruttarlo.

Quale/i elemento/i, nonostante le continue innovazioni dell'azienda, non siete disposti a cambiare? Può descriverci come reagisce il mondo dei costruttori di stampi plastica a fronte della crisi economica che preoccupa la nostra società? Ha dovuto cambiare qualcosa nella sua gestione? P

Fortunatamente abbiamo già intrapreso da tempo la strada corretta, la strada dell'ottimizzazione dei costi sia diretti che indiretti, e penso sia la strada giusta per far fronte ad un'emergenza come quella che stiamo vivendo tutt'ora.

Quali secondo lei sarebbero le competenze e attitudini 'universali' che un manager dovrebbe necessariamente avere.

Come già descritto sopra, un manager deve essere sicuramente un buon leader, deve saper di cosa parte e quindi un buon tecnico, ma soprattutto deve saper trattare le persone come fosse uno psicologo.

Quali sono i capisaldi della vostra strategia di produzione/vendita?

Il nostro caposaldo è la realizzazione di stampi di qualità che ci devono contraddistinguere dal resto del mercato.

L'SCS è e deve rimanere un'eccellenza nel mondo delle casse del settore agroalimentare e le aziende che ci contattano, sono consapevoli della qualità dei nostri prodotti.

Qual è la giornata lavorativa tipo di un Responsabile Acquisti?

Il bello del ruolo di Responsabile Acquisti (per quanto io sia un responsabile Acquisti un po' atipico, seguendo anche altri ruoli), è che non esiste una giornata tipo.

Programmare la giornata al giorno d'oggi è diventato praticamente impossibile, a maggior ragione in una figura come la mia nel quale dipendo da tutti i reparti, e viceversa tutti i reparti dipendono da me.

Quanto ha influito la sua formazione sul ruolo da svolgere in azienda? E come si è evoluta la sua figura professionale negli anni?

Sull'evoluzione del mio ruolo rimando al punto 1 nel quale mi sono divertito nel raccontare la mia storia.

Riguardo la formazione, cito la rima di una canzone di uno dei miei artisti preferiti: "nasci da incendiario e muori da pompiere".

Già da appena diplomato sapevo di essere interessato alla materia economica, ma per un ruolo totalmente diverso, nel lato buono del termine "passivo".

Dopo alcuni mesi mera amministrazione mi sono reso conto che ero portato nel fare tutt'altro e che necessitavo assolutamente di un posto nella parte attiva dell'azienda, e cos'è più attivo di un responsabile acquisti e responsabile ricambistica?

Quali le aspettative e i progetti futuri dell'azienda? E i suoi?

L'azienda per fortuna mia e dei mei collaboratori sta puntando molto su giovani come me, volenterosi e pieni di nuove idee, e riuscire ad essere ascoltati dalla proprietà, al giorno d'oggi è un grossa fortuna.

L'SCS è in continuo sviluppo e lo si vede dal genere di nuovi stampi al quale ci stiamo approcciando, la ricerca di un mercato di nicchia, un mercato per pochi, un mercato nel quale i nostri clienti chiedono tanto e noi diamo altrettanto.

Del mio futuro posso dirvi ben poco, alcune circostanze della vita mi hanno insegnato a vivere il momento, sempre però un occhio al futuro

Chiudo con una frase che mi piace spesso citare alle persone che riguardo al mio essere arrivato dove sono ora pensano sia solo una questione di fortuna: "Audentes Fortuna iuvat", la fortuna aiuta gli audaci.